# Avvocato Bologna URL: https://avvocato.bologna.it/ Generato: 2026-10-21 --- # Avvocato A Bologna > URL: https://avvocato.bologna.it/ > Ultima modifica: 2026-10-21 Avvocato a Bologna e provincia: descrivi il tuo caso e verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia. # Avvocato a Bologna: consulenza legale nella tua zona Descrivi la tua situazione: verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che valuterà il caso e ti indicherà come procedere. ## Richiedi una consulenza con un avvocato Indica la materia: i tuoi dati e i dettagli del caso li aggiungi nel modulo. Che tipo di consulenza cerchi? I dati inviati servono solo a farti ricontattare dallo studio. [Informativa privacy](/privacy-policy/). ## Termini legali spiegati in parole semplici Il linguaggio giuridico usa termini precisi. Qui trovi il significato di quelli che ricorrono più spesso negli atti. Se ricevi una lettera che parla di decreto ingiuntivo, la causa non è persa: è l’ordine con cui un giudice ingiunge di pagare una somma, e di regola si hanno quaranta giorni dalla notificazione per pagare o proporre opposizione. Se hai ricevuto una lettera di licenziamento, il termine decorre dal giorno in cui la ricevi: per impugnarla per iscritto hai sessanta giorni, trascorsi i quali si incorre nella decadenza. ## Avvocati a Bologna per materia Per ogni materia: cosa prevede la legge, i termini da rispettare e come richiedere una consulenza. Altre materie: [diritto sportivo](/avvocato-sportivo-bologna/) e [privacy e protezione dei dati](/consulenza-privacy-bologna/). ## Come funziona la richiesta ## Documenti da preparare prima di contattare l’avvocato Per una prima valutazione è sufficiente la documentazione essenziale. ## Trasparenza nell’incarico Tre garanzie previste dalla legge professionale e dal codice deontologico forense. L’iscrizione di ogni avvocato all’albo è verificabile nell’elenco pubblicato dall’Ordine. [Consulta l’albo degli avvocati di Bologna](https://www.ordineavvocatibologna.net/albo). Prima di iniziare l’avvocato comunica per iscritto la prevedibile misura del costo dell’incarico, e durante il mandato ti informa sul suo svolgimento. ## Comuni della provincia di Bologna Le richieste sono seguite in tutti i comuni della provincia di Bologna. Puoi inviarle online o per telefono. ## Domande frequenti Lo dice l’avvocato, per iscritto, prima di cominciare: deve comunicarti la prevedibile misura del costo (art. 13 della legge 247/2012). Il costo non si stabilisce prima di aver compreso il caso. Chi non ha mezzi sufficienti può chiedere il patrocinio a spese dello Stato, previsto in ambito penale, civile, amministrativo, contabile e tributario (art. 74 del DPR 115/2002). Le condizioni te le spiega l’avvocato. Uno studio legale della tua zona, competente nella materia che hai indicato nella richiesta. Nome, email, telefono, comune e la descrizione del caso. Servono solo a farti ricontattare: l’informativa privacy indica chi li tratta e per quanto tempo. La richiesta è seguita dallo studio legale di zona competente nella materia. Resti libero di rivolgerti a un altro professionista in qualsiasi momento. Le richieste riguardano i comuni della provincia di Bologna. Per altre province è opportuno rivolgersi a un avvocato del luogo. ## Richiesta per telefono Al telefono vengono raccolti i dati della tua richiesta, che passa poi all’avvocato. Il parere sul caso lo dà solo l’avvocato. ## Modulo di richiesta Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni. Il primo contatto non ti obbliga a conferire l’incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l’[informativa privacy](/privacy-policy/). --- # Avvocati recupero crediti Bologna > URL: https://avvocato.bologna.it/avvocati-recupero-crediti-bologna/ > Ultima modifica: 2026-10-21 Dalla diffida al decreto ingiuntivo: i passi per recuperare un credito insoluto. Richiedi una consulenza a uno studio legale di Bologna. # Avvocato per il recupero crediti a Bologna: dalla diffida al decreto Una fattura non pagata non si recupera con un passo solo: si parte da una richiesta scritta e, se serve, si chiede un decreto ingiuntivo. Questa pagina mostra il percorso. ## Richiedi una consulenza in recupero crediti Descrivi il caso: verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia. Situazioni frequenti I dati inviati servono solo a farti ricontattare dallo studio. [Informativa privacy](/privacy-policy/). ## I passi per recuperare un credito Il percorso parte sempre da una richiesta scritta. Da lì dipende da cosa fa il debitore. Fonti: codice civile, art. 2943 (messa in mora) e art. 2946 (prescrizione ordinaria in dieci anni, salvi i casi in cui la legge dispone diversamente); codice di procedura civile, artt. 633, 641 e 647. ## Tre termini, spiegati a fianco Chi deve recuperare un credito sente tre parole quasi subito. La messa in mora è la richiesta scritta di pagare, ed è il primo passo. Il tempo che hai per recuperare un credito è limitato dalla prescrizione. Se il debitore non paga, si può chiedere un decreto ingiuntivo. ## Chi decide, e cosa succede se il debitore si oppone Il decreto si chiede al giudice di pace o al tribunale. A Bologna ci sono tutti e due. Fonti: codice di procedura civile, artt. 637 e 645. I limiti di valore del giudice di pace sono stati riformati: l’avvocato verifica quale giudice è competente per il tuo credito. ## Precetto e pignoramento Il decreto esecutivo è un titolo esecutivo: permette di passare all’esecuzione forzata, per un credito certo, liquido ed esigibile (art. 474 del codice di procedura civile). Fonti: codice di procedura civile, artt. 474, 480, 513, 543 e 555. La pagina non dice se e quando il credito sarà recuperato: dipende dai beni del debitore. ## Cosa avere sotto mano Il credito va dimostrato: la prova scritta conta. ## Domande frequenti Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l’avvocato. Ogni atto che valga a costituire in mora il debitore interrompe la prescrizione (art. 2943 del codice civile, ultimo comma). Di regola dieci, salvi i casi in cui la legge dispone diversamente (art. 2946): alcuni diritti hanno termini più brevi, quindi conviene non aspettare. Di regola sì: per chiedere il decreto il credito va provato per iscritto (art. 633 del codice di procedura civile). L’avvocato valuta le carte che hai. Se non c’è opposizione il decreto viene dichiarato esecutivo (art. 647). Poi si notifica il precetto, che dà almeno dieci giorni per pagare (art. 480), e infine si può chiedere il pignoramento. Si apre una causa ordinaria davanti all’ufficio del giudice che ha emesso il decreto, e lì si verifica se il credito esiste (art. 645 del codice di procedura civile). Al giudice di pace o al tribunale: quello competente per la stessa domanda in una causa ordinaria (art. 637 del codice di procedura civile). L’avvocato verifica quale, in base al credito. ## Modulo di richiesta Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni. Il primo contatto non ti obbliga a conferire l’incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l’[informativa privacy](/privacy-policy/). --- # Avvocato a Imola: richieste da Imola e dai comuni vicini > URL: https://avvocato.bologna.it/avvocato-imola/ > Ultima modifica: 2026-10-21 Avvocato a Imola e nei comuni vicini: descrivi il tuo caso e verrai ricontattato da uno studio legale della zona, competente nella materia. # Avvocato a Imola: richieste da Imola e dai comuni vicini Vivi a Imola o in un comune vicino? Descrivi il tuo caso nel modulo: verrai ricontattato da uno studio legale della zona, competente nella materia. ## Richiedi una consulenza Descrivi il caso: verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia. Situazioni frequenti I dati inviati servono solo a farti ricontattare dallo studio. [Informativa privacy](/privacy-policy/). ## Da dove puoi scrivere, nell’area di Imola La richiesta si invia online o per telefono. Nel modulo puoi indicare Imola o uno dei comuni vicini che trovi qui sotto. Sono i comuni per cui è competente il Giudice di pace di Imola (Tribunale di Bologna), tutti presenti nel menu del modulo. Se il tuo comune non c’è, scrivi comunque: indica quello della provincia di Bologna più vicino a te. ## Gli uffici giudiziari per chi abita qui Se una questione arriva davanti a un giudice, per Imola e i comuni vicini gli uffici sono questi. Fonti: Tribunale di Bologna, avviso del 13 aprile 2023 sul trasferimento dell’Ufficio del Giudice di pace di Imola, e pagine «Giudici di pace» e «Competenza territoriale». Gli orari degli uffici non sono riportati qui: si leggono sul sito del Tribunale. ## Cosa succede alla tua richiesta Dalla richiesta al primo contatto con lo studio. ## Da dove parte il tuo problema Scegli l’area: ogni pagina dice cosa prevede la legge in generale e quali termini contano. ## Domande frequenti Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l’avvocato. Online, con il modulo di questa pagina, oppure per telefono o WhatsApp: i recapiti sono gli stessi per tutta la provincia. Sì, Imola è tra i comuni che il modulo permette di scegliere, insieme ai comuni vicini elencati sopra. Uno studio legale della zona, competente nella materia che hai indicato. La sede dello studio te la indica l’avvocato al primo contatto. In Palazzo Calderini, via Cavour 84, a Imola, dall’8 maggio 2023 (avviso del Tribunale di Bologna). No. La sezione distaccata di Imola è stata soppressa, con effetto dal 13 settembre 2013: Imola fa parte del circondario del Tribunale di Bologna. ## Modulo di richiesta Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni. Il primo contatto non ti obbliga a conferire l’incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l’[informativa privacy](/privacy-policy/). --- # Avvocato Civilista Bologna > URL: https://avvocato.bologna.it/avvocato-civilista-bologna/ > Ultima modifica: 2026-10-21 Contratti, condominio, danni: quando la mediazione è obbligatoria prima della causa. Richiedi una consulenza a uno studio legale di Bologna. # Avvocato civilista a Bologna: prima la mediazione o il giudice? Prima di andare in causa, in alcune materie la legge chiede di tentare la mediazione. Questa pagina elenca le ventuno materie in cui è obbligatoria. ## Richiedi una consulenza in diritto civile Descrivi il caso: verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia. Situazioni frequenti I dati inviati servono solo a farti ricontattare dallo studio. [Informativa privacy](/privacy-policy/). ## In quali liti serve prima la mediazione Per alcune materie la legge chiede di tentare la mediazione prima di andare in causa: sono ventuno. Per altre liti chiede invece la negoziazione assistita fra avvocati. Fonti: decreto legislativo 28/2010, art. 5, comma 1 (mediazione); decreto-legge 132/2014, art. 3 (negoziazione assistita). La negoziazione obbligatoria non vale per le liti su contratti tra professionisti e consumatori, né per il decreto ingiuntivo. ## Tre termini che bloccano tutto Se il passaggio è obbligatorio e non lo fai, la causa non può proseguire. In certe materie il tentativo di mediazione è una condizione di procedibilità: va fatto prima, altrimenti non si può agire in giudizio. Per i danni da incidente con veicoli o natanti, e per le richieste di pagamento fino a 50.000 euro, il passaggio obbligatorio è la negoziazione assistita: il tuo avvocato invita la controparte a cercare un accordo. Se l’invito non è accolto o è rifiutato entro trenta giorni, la condizione si considera avverata. Se la tua lite non rientra in nessuno dei due casi, nessuno dei due passaggi è obbligatorio. Se convenga farli comunque lo valuta l’avvocato, non questo sito. ## Di cosa si occupa un avvocato civilista Il diritto civile regola i rapporti tra privati: contratti, casa, famiglia, eredità, debiti e danni. Per alcune materie c’è una pagina dedicata. ## Cosa avere sotto mano Una lite civile si ricostruisce con le carte: più sono in ordine, più è facile capire le strade. ## Domande frequenti Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l’avvocato. No: il condominio è tra le materie in cui il tentativo di mediazione è condizione di procedibilità (art. 5 del decreto legislativo 28/2010). Guarda la riga sulla negoziazione assistita: per incidenti con veicoli e richieste di pagamento fino a 50.000 euro serve quella. Negli altri casi nessuno dei due passaggi è obbligatorio. No. Per il risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti serve prima la negoziazione assistita (art. 3 del decreto-legge 132/2014). Sei mesi dal deposito della domanda. Prima della scadenza le parti possono prorogarla, con accordo scritto, per periodi di non oltre tre mesi. Il termine non si sospende ad agosto (art. 6 del decreto legislativo 28/2010). Il compenso si pattuisce, di regola per iscritto, quando dai l’incarico. L’avvocato ti comunica per iscritto la prevedibile misura del costo; se il compenso non è fissato si applicano i parametri del Ministero della giustizia (art. 13 della legge 247/2012). ## Modulo di richiesta Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni. Il primo contatto non ti obbliga a conferire l’incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l’[informativa privacy](/privacy-policy/). --- # Avvocato del Lavoro Bologna > URL: https://avvocato.bologna.it/avvocato-del-lavoro-bologna/ > Ultima modifica: 2026-10-21 Licenziamento, stipendi non pagati, contratto: i termini di legge da non perdere. Richiedi una consulenza a uno studio legale di Bologna. # Avvocato del lavoro a Bologna: quanti giorni hai per agire In caso di licenziamento, la prima scadenza è di sessanta giorni dalla comunicazione scritta, e non si recupera. Questa pagina mette in fila i termini di legge, con la fonte. ## Richiedi una consulenza in diritto del lavoro Descrivi il caso: verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia. Situazioni frequenti I dati inviati servono solo a farti ricontattare dallo studio. [Informativa privacy](/privacy-policy/). ## Dal giorno in cui ricevi la lettera Il tempo corre dal giorno in cui ricevi la comunicazione scritta del licenziamento. Le scadenze sono tre, e la prima non si recupera. Se la conciliazione o l’arbitrato falliscono, il ricorso va depositato entro 60 giorni dal rifiuto o dal mancato accordo. Per chi non era in grado di agire, la Corte costituzionale ha esteso i termini (sentenza 111/2025): se è il tuo caso, scrivilo subito nel modulo. Fonte: art. 6 della legge 604/1966. ## Tre termini, spiegati a fianco In una lettera di licenziamento e nei primi atti compaiono parole che pesano. Per contestare il licenziamento devi impugnarlo, e devi farlo in tempo: se i sessanta giorni passano senza un atto scritto, scatta la decadenza. Dopo l’impugnazione hai altri centottanta giorni per il ricorso o per una procedura di conciliazione. Sono due scadenze diverse, e vanno tenute separate. ## Se l’azienda ti contesta un addebito Anche qui il tempo conta. Prima di una sanzione il datore di lavoro deve contestarti il fatto e sentire le tue difese. Il contratto collettivo può prevedere procedure proprie: leggilo con l’avvocato. Fonte: art. 7 della legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori). ## Se non ti pagano Stipendi arretrati, straordinari e TFR sono crediti di lavoro. Ecco cosa dice la legge e quali tempi contano. ## Se ti cambiano mansioni o il clima diventa pesante Il contratto dice cosa devi fare e a quale livello. Se le cose cambiano, la legge fissa dei limiti. Di regola devi svolgere le mansioni per cui sei stato assunto, o altre dello stesso livello. Un demansionamento è ammesso solo in casi precisi, per iscritto, e conservando livello e retribuzione. Il datore di lavoro deve tutelare la tua integrità fisica e la tua personalità morale. La parola mobbing non compare in queste norme: annota date, ordini ricevuti e testimoni, poi parlane con un avvocato. ## Cosa conservare e cosa annotare Prima di parlare con un avvocato, metti in ordine quello che serve a ricostruire le date. ## Domande frequenti Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l’avvocato. Dalla ricezione della comunicazione scritta del licenziamento o, se i motivi arrivano separatamente, dalla ricezione dei motivi (art. 6 della legge 604/1966). Sì: l’impugnazione può essere fatta dal lavoratore o dal sindacato a cui dà mandato. No. L’impugnazione perde efficacia se, entro i centottanta giorni successivi, non seguono il ricorso in tribunale o la richiesta di conciliazione o di arbitrato. Chi non ha mezzi sufficienti può chiedere il patrocinio a spese dello Stato anche nel civile, quando le sue ragioni non sono manifestamente infondate (art. 74 del DPR 115/2002). L’istanza va al Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bologna, che decide entro dieci giorni (artt. 124 e 126). Dipende dall’incarico. Il compenso si pattuisce di regola per iscritto, e l’avvocato deve comunicarti per iscritto la prevedibile misura del costo, distinguendo spese e compenso (art. 13 della legge 247/2012). Nelle cause individuali di lavoro il contributo unificato è dovuto solo se il tuo reddito imponibile supera tre volte il limite previsto per il patrocinio a spese dello Stato (art. 9, comma 1-bis, del DPR 115/2002). Davanti al tribunale in funzione di giudice del lavoro del luogo in cui è sorto il rapporto o dove si trova l’azienda o la sede a cui sei addetto (art. 413 c.p.c.). A Bologna la Sezione Lavoro è in via Luigi Carlo Farini 1. Le rinunce e le transazioni su diritti inderogabili non sono valide e si impugnano per iscritto entro sei mesi dalla cessazione del rapporto, o dalla firma se è successiva. Non vale per gli accordi firmati nelle sedi di conciliazione previste dalla legge (art. 2113 del codice civile). ## Modulo di richiesta Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni. Il primo contatto non ti obbliga a conferire l’incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l’[informativa privacy](/privacy-policy/). --- # Avvocato Divorzista Bologna > URL: https://avvocato.bologna.it/avvocato-divorzista-bologna/ > Ultima modifica: 2026-10-21 Tribunale, avvocati o sindaco: chi decide, cosa serve e quando non si può. Richiedi una consulenza a uno studio legale di Bologna. # Avvocato divorzista a Bologna: separazione e divorzio a confronto Per separarsi o divorziare esistono tre strade: con gli avvocati, davanti al sindaco o in tribunale. Questa pagina le mette a confronto, con la fonte di ogni passaggio. ## Richiedi una consulenza in separazione e divorzio Descrivi il caso: verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia. I dati inviati servono solo a farti ricontattare dallo studio. [Informativa privacy](/privacy-policy/). ## Tribunale, avvocati o sindaco: cosa cambia Per separarsi o divorziare esistono tre vie. Due richiedono che i coniugi siano d’accordo; la terza è l’unica quando l’accordo non c’è. Fonti: decreto-legge 132/2014, artt. 2, 6 e 12. Per il divorzio: dopo dodici mesi di separazione se è giudiziale, sei mesi se è consensuale, dalla data dell’udienza di comparizione dei coniugi (legge 898/1970, art. 3). È il cosiddetto divorzio breve. Per la consensuale conta anche la data certificata nell’accordo di negoziazione o nell’atto davanti al sindaco. In tribunale separazione e divorzio si possono chiedere nello stesso ricorso. ## Due termini che tornano sempre Separazione e divorzio non sono la stessa cosa, e le parole aiutano a capire dove sei. Prima ci si separa, poi si divorzia. La separazione può essere consensuale, se siete d’accordo, o giudiziale, se non lo siete. Dopo la separazione servono sei o dodici mesi, a seconda del tipo, prima di poter chiedere il divorzio: è il divorzio breve. Nella separazione in tribunale si può chiedere l’addebito, cioè che il giudice dica a quale coniuge è dovuta la crisi. Per affidamento, assegno e casa familiare, leggi la pagina sul [diritto di famiglia](/avvocato-diritto-di-famiglia-bologna/). ## Separazione e divorzio nello stesso ricorso Nel processo di famiglia la domanda di divorzio si può proporre già insieme a quella di separazione. Non accorcia i termini: evita di ricominciare da capo. Fonte: codice di procedura civile, art. 473-bis.49. ## Cosa avere sotto mano Non serve decidere subito: serve sapere da dove si parte. ## Domande frequenti Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l’avvocato. Dodici mesi se la separazione è giudiziale, sei mesi se è consensuale, contati dalla data dell’udienza di comparizione dei coniugi (art. 3 della legge 898/1970). In certi casi sì: con la negoziazione assistita da avvocati o con un accordo davanti al sindaco (decreto-legge 132/2014, artt. 6 e 12). No: la procedura davanti al sindaco non si applica se ci sono figli minori, maggiorenni incapaci, con grave disabilità o non autosufficienti (art. 12). La legge fissa alcune scadenze: con la negoziazione assistita l’accordo va trasmesso allo stato civile entro dieci giorni; davanti al sindaco la conferma arriva non prima di trenta giorni (decreto-legge 132/2014, artt. 6 e 12). In tribunale la durata dipende dalle udienze e non si può prevedere in astratto. Non in automatico. L’addebito va chiesto al giudice, che lo dichiara se la separazione è dovuta a un comportamento contrario ai doveri del matrimonio (art. 151 c.c.). Il coniuge con addebito definitivo perde i diritti successori, salvo un assegno nei casi previsti (art. 548 c.c.). Sì, se non hai mezzi sufficienti e le tue ragioni non sono manifestamente infondate (art. 74 del DPR 115/2002). L’istanza va al Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bologna, che decide entro dieci giorni (artt. 124 e 126). Dipende dalla strada e dall’incarico. Il compenso si pattuisce di regola per iscritto, e l’avvocato deve comunicarti per iscritto la prevedibile misura del costo (art. 13 della legge 247/2012). Davanti al sindaco l’assistenza è facoltativa. Nella negoziazione assistita serve almeno un avvocato per parte. Davanti al sindaco l’assistenza è facoltativa. ## Modulo di richiesta Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni. Il primo contatto non ti obbliga a conferire l’incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l’[informativa privacy](/privacy-policy/). --- # Avvocato Penalista Bologna > URL: https://avvocato.bologna.it/avvocato-penalista-bologna/ > Ultima modifica: 2026-10-21 Indagato, imputato o persona offesa: cosa prevede il processo penale per ciascuno. Richiedi una consulenza a uno studio legale di Bologna. # Avvocato penalista a Bologna: cosa ti spetta, secondo il tuo ruolo Se hai ricevuto una denuncia o sei persona offesa da un reato, la prima cosa da sapere è che ruolo hai: da quello dipendono i tuoi diritti e i termini da rispettare. Questa pagina li mette in ordine. ## Richiedi una consulenza in diritto penale Descrivi il caso: verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia. Situazioni frequenti I dati inviati servono solo a farti ricontattare dallo studio. [Informativa privacy](/privacy-policy/). ## Cosa ti spetta, secondo il ruolo che hai Nel processo penale i diritti dipendono dal ruolo. Questa tabella dice, per ciascuno, cosa prevede la legge in generale e quali termini contano. Non è un parere sul tuo caso. Fonti: codice di procedura penale, artt. 90, 96, 198, 369, 408, 410, 415-bis e 461; codice penale, art. 124. Se non hai mezzi sufficienti, il patrocinio a spese dello Stato è previsto per indagato, imputato, condannato e persona offesa non abbienti (art. 74 del DPR 115/2002). ## Quattro termini, spiegati a fianco In un procedimento penale le parole contano. Ecco le prime che incontri. Chi riceve una informazione di garanzia non è per questo colpevole: è un avviso, e serve a farti sapere che sei sottoposto a indagini e che puoi farti assistere da un difensore. Chi ha subito il reato è la persona offesa. Se vuole che si proceda per un reato che lo richiede, presenta una querela. Il procedimento può chiudersi con una archiviazione, e la persona offesa può opporsi. ## Dall’indagine alla sentenza Un procedimento penale passa per tappe precise. Sapere in quale ti trovi aiuta a capire quale atto riceverai e chi decide. Fonte: codice di procedura penale, articoli citati in ogni passo. Nella tabella dei ruoli trovi cosa ti spetta in ciascuna fase. ## Se una persona cara è stata arrestata Le prime ore seguono regole scritte. Ecco chi deve essere avvisato e quali termini corrono. Se viene disposta una misura cautelare coercitiva, la richiesta di riesame va presentata entro dieci giorni: per l’interessato dall’esecuzione o notificazione, per il difensore dall’avviso di deposito dell’ordinanza. Fonti: codice di procedura penale, artt. 386, 387, 390 e 309. ## Dove le trovi nella legge Queste sono le situazioni per cui più spesso si cerca un penalista. La tabella dice solo dove la legge ne parla: se un fatto è reato, e come, lo valuta l’avvocato sul tuo caso. La persona offesa da maltrattamenti o da atti persecutori può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche oltre i limiti di reddito (art. 76, comma 4-ter, del DPR 115/2002). ## Cosa portare con te Per capire da dove partire un avvocato ha bisogno di poche cose, ma precise. ## Domande frequenti Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l’avvocato. Le indagini servono al pubblico ministero per decidere come procedere. Se sei sottoposto a indagini ricevi l’informazione di garanzia quando il pubblico ministero deve compiere un atto a cui il difensore ha diritto di assistere (art. 369 c.p.p.). Chi è sottoposto a procedimento penale può nominare fino a due difensori di fiducia (art. 96 c.p.p.). Puoi chiedere alla Procura della Repubblica che ti comunichi le iscrizioni a tuo nome nel registro delle notizie di reato. Per alcuni delitti gravi la comunicazione è esclusa, e il pubblico ministero può disporre il segreto per non più di tre mesi (art. 335 c.p.p.). Chi non ha nominato un difensore di fiducia, o ne è rimasto privo, è assistito da un difensore d’ufficio. Se poi nomini un difensore di fiducia, quello d’ufficio cessa dalle sue funzioni (art. 97 c.p.p.). Sì, se non hai mezzi sufficienti puoi chiedere il patrocinio a spese dello Stato, previsto anche per la persona offesa (art. 74 del DPR 115/2002). Le condizioni te le spiega l’avvocato. Nel penale l’istanza va all’ufficio del giudice davanti al quale pende il processo, che decide entro dieci giorni (artt. 93 e 96 del DPR 115/2002). A Bologna l’Ufficio GIP/GUP per il patrocinio a spese dello Stato è in via Massimo D’Azeglio 56. Dipende dall’incarico. Il compenso si pattuisce di regola per iscritto, e l’avvocato deve spiegarti la complessità dell’incarico e comunicarti per iscritto la prevedibile misura del costo, distinguendo spese e compenso (art. 13 della legge 247/2012). L’albo degli avvocati è pubblico e ogni Ordine lo pubblica sul proprio sito internet (art. 15 della legge 247/2012). Per Bologna è sul sito dell’Ordine degli avvocati di Bologna. La querela va presentata entro tre mesi dal giorno in cui si ha notizia del fatto, salvo i termini diversi previsti dalla legge (art. 124 c.p.). Non aspettare: parlane subito con un avvocato. ## Modulo di richiesta Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni. Il primo contatto non ti obbliga a conferire l’incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l’[informativa privacy](/privacy-policy/). --- # Avvocato per il diritto di famiglia a Bologna > URL: https://avvocato.bologna.it/avvocato-diritto-di-famiglia-bologna/ > Ultima modifica: 2026-10-21 Affidamento, assegno, casa familiare: i termini del diritto di famiglia spiegati. Richiedi una consulenza a uno studio legale di Bologna. # Avvocato per il diritto di famiglia a Bologna: le parole spiegate Quando una coppia con figli si separa, le parole che si sentono pesano: affidamento, assegno, casa familiare. Qui sono spiegate a fianco del testo, con l’articolo di legge. ## Richiedi una consulenza in diritto di famiglia Descrivi il caso: verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia. I dati inviati servono solo a farti ricontattare dallo studio. [Informativa privacy](/privacy-policy/). ## Cosa vogliono dire, e chi decide Ogni paragrafo spiega una cosa che il giudice o gli avvocati potrebbero dirti. La nota a fianco dice dove sta scritto. Quando i genitori si separano, il giudice decide con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale dei figli e valuta per prima cosa l’affidamento condiviso. Il figlio minore ha diritto a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori. La responsabilità genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni più importanti, su istruzione, educazione, salute e residenza abituale dei figli, si prendono di comune accordo, tenendo conto delle loro inclinazioni. Se non c’è accordo, decide il giudice. Ciascun genitore contribuisce al mantenimento dei figli in proporzione al proprio reddito. Se serve, il giudice fissa un assegno periodico guardando alle esigenze del figlio, al tenore di vita che aveva, ai tempi che passa con ciascun genitore, alle risorse di entrambi e al valore dei compiti di cura. L’assegno si adegua agli indici ISTAT, salvo diversa indicazione. Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli. Il diritto cessa se chi la abita smette di viverci stabilmente, convive o si risposa. Se ci sono figli minori, ogni genitore comunica all’altro il cambio di residenza o di domicilio entro trenta giorni. La negoziazione assistita è un accordo scritto con cui le parti si impegnano a cooperare in buona fede per risolvere la questione senza il giudice, con almeno un avvocato per parte. Per separazione e divorzio ha regole proprie e passa dal procuratore della Repubblica. Se non ci sono figli minori o non autosufficienti e l’accordo non contiene trasferimenti di denaro o di beni, i coniugi possono separarsi o divorziare davanti al sindaco. L’avvocato è facoltativo e la conferma dell’accordo avviene non prima di trenta giorni. Per il confronto fra le tre strade, vedi la pagina su [separazione e divorzio](/avvocato-divorzista-bologna/). ## Se non eravate sposati, e gli assegni oltre a quello dei figli Le regole sui figli non riguardano solo chi si separa dopo il matrimonio. E l’assegno per i figli non è l’unico che il giudice può stabilire. Le regole su affidamento, mantenimento dei figli e casa familiare valgono per separazione, divorzio e annullamento del matrimonio, e anche nei procedimenti che riguardano i figli nati fuori dal matrimonio. Se non eravate sposati, le parole qui sopra riguardano anche te. Con la separazione il giudice può riconoscere al coniuge a cui la separazione non è addebitabile, se non ha adeguati redditi propri, il diritto di ricevere dall’altro quanto serve al suo mantenimento. La misura dipende dalle circostanze e dai redditi di chi deve pagare. Con il divorzio il tribunale può disporre un assegno divorzile a favore dell’ex coniuge che non ha mezzi adeguati o non può procurarseli per ragioni oggettive. Il tribunale considera, tra l’altro, le condizioni dei coniugi, il contributo di ciascuno alla vita familiare e al patrimonio, i redditi di entrambi e la durata del matrimonio. Due persone maggiorenni dello stesso sesso possono costituire un’unione civile con una dichiarazione davanti all’ufficiale di stato civile e a due testimoni. Due persone maggiorenni unite stabilmente da un legame di coppia, senza matrimonio né unione civile tra loro, sono conviventi di fatto e possono regolare i rapporti economici con un contratto di convivenza. ## Il giudice può ordinare una protezione Se sei in pericolo adesso, chiama il 112. Fonte: art. 473-bis.69 del codice di procedura civile; sito ufficiale 1522.eu. ## Cosa avere sotto mano Pochi documenti, e le date di quello che è già successo. ## Come si svolge Un colloquio serve a capire la situazione, non a decidere tutto subito. ## Domande frequenti Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l’avvocato. Il giudice. Le decisioni più importanti sulla vita dei figli si prendono di comune accordo e, se non c’è accordo, decide il giudice (art. 337-ter del codice civile). Si adegua agli indici ISTAT, salvo diversa indicazione. In più, i genitori possono chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni su affidamento e contributo al mantenimento (art. 337-quinquies del codice civile). Se ci sono figli minori, il cambio di residenza o di domicilio va comunicato all’altro genitore entro trenta giorni (art. 337-sexies del codice civile). Sì. Le disposizioni su affidamento, mantenimento dei figli e casa familiare si applicano anche nei procedimenti sui figli nati fuori dal matrimonio (art. 337-bis del codice civile). Può esistere. Nella separazione lo regola l’art. 156 del codice civile, dopo il divorzio l’art. 5 della legge 898/1970. Se spetta, e in che misura, dipende dal caso concreto. ## Modulo di richiesta Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni. Il primo contatto non ti obbliga a conferire l’incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l’[informativa privacy](/privacy-policy/). --- # Avvocato per le successioni a Bologna: cosa fare > URL: https://avvocato.bologna.it/avvocato-successioni-bologna/ > Ultima modifica: 2026-10-21 Accettare o rinunciare all'eredità, dichiarazione di successione: cosa serve e entro quando. Richiedi una consulenza a uno studio legale di Bologna. # Avvocato per le successioni a Bologna: cosa serve e entro quando È morto un parente e non sai da dove cominciare? Le scadenze non sono tutte uguali: alcune riguardano chi ha in mano i beni, altre tutti gli eredi. Questa pagina le mette in fila. ## Richiedi una consulenza in successioni ed eredità Descrivi il caso: verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia. Situazioni frequenti I dati inviati servono solo a farti ricontattare dallo studio. [Informativa privacy](/privacy-policy/). ## Quattro cose da sapere, in ordine Dopo la morte di un parente le scadenze non sono tutte uguali: alcune riguardano chi ha in mano i beni, altre tutti gli eredi. Fonti: codice civile, artt. 485, 519 e 480; Agenzia delle Entrate, dichiarazione di successione. Ogni situazione ha dettagli propri, da valutare con l’avvocato. ## Tre termini, spiegati a fianco Le parole di una successione si incontrano tutte nelle prime settimane. La apertura della successione è il momento da cui partono i termini. Chi vuole lasciare l’eredità deve fare una rinuncia nelle forme di legge. Per le imposte, si presenta una dichiarazione di successione. ## Accettare con beneficio d’inventario L’eredità può contenere anche debiti. La legge prevede un modo di accettare che tiene separati i beni del defunto dai tuoi. Fonti: codice civile, artt. 470, 471, 484 e 490. Se conviene accettare, accettare così o rinunciare dipende dal caso: lo valuta l’avvocato. ## Chi eredita, e in che parte Quando il defunto non ha lasciato testamento, la legge dice chi sono gli eredi. Ecco i casi più comuni. Fonti: codice civile, artt. 566, 570, 572, 581, 582, 583 e 586. La tabella riguarda solo la successione senza testamento. ## Cosa avere sotto mano Poche carte, e le date: nessuno si aspetta che tu abbia già tutto. ## Come si divide un’eredità Finché l’eredità non è divisa, i beni sono di tutti gli eredi insieme. Questi sono i passi che la legge prevede. Fonti: codice civile, artt. 713 e 720; decreto legislativo 28/2010, art. 5, comma 1. ## Domande frequenti Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l’avvocato. No: puoi anche rinunciare, con una dichiarazione davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale (art. 519 del codice civile). No. Non serve se l’eredità va al coniuge o a parenti in linea retta, l’attivo non supera 100.000 euro e non ci sono immobili o diritti reali immobiliari (Agenzia delle Entrate). Il diritto di accettare si prescrive in dieci anni (art. 480 del codice civile). Ma se hai in mano i beni del defunto, l’inventario va fatto entro tre mesi. Se accetti con beneficio d’inventario non paghi i debiti dell’eredità oltre il valore dei beni che ricevi (art. 490 del codice civile). La dichiarazione si fa davanti a un notaio o al cancelliere. Lo stabilisce la legge: coniuge, figli, genitori, fratelli e altri parenti fino al sesto grado, in quote fissate dal codice civile (artt. 566, 570, 572 e 581⁠-⁠583). Se non c’è nessuno, l’eredità va allo Stato (art. 586). Sì: per le liti su divisione e successioni ereditarie va tentata prima la mediazione (decreto legislativo 28/2010, art. 5, comma 1). ## Modulo di richiesta Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni. Il primo contatto non ti obbliga a conferire l’incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l’[informativa privacy](/privacy-policy/). --- # Avvocato Tributarista Bologna > URL: https://avvocato.bologna.it/avvocato-tributarista-bologna/ > Ultima modifica: 2026-10-21 Accertamento, cartella, ipoteca: cos'è ogni atto e in quanti giorni si fa ricorso. Richiedi una consulenza a uno studio legale di Bologna. # Avvocato tributarista a Bologna: quale atto del fisco hai ricevuto? Se ti è arrivata una cartella o un avviso, la prima cosa da guardare è la data di notificazione: da lì corrono sessanta giorni per quasi tutti gli atti. ## Richiedi una consulenza in diritto tributario Descrivi il caso: verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia. Situazioni frequenti I dati inviati servono solo a farti ricontattare dallo studio. [Informativa privacy](/privacy-policy/). ## Cosa hai ricevuto, e quanto tempo hai Alcuni atti del fisco si possono impugnare davanti alla corte di giustizia tributaria di primo grado. Il termine è lo stesso per quasi tutti: sessanta giorni dalla notificazione. Fonti: decreto legislativo 546/1992, art. 19, comma 1 (atti impugnabili) e art. 21 (termini). Altri atti possono essere impugnabili se la legge lo prevede. Dopo un avviso di accertamento il termine può restare sospeso se chiedi l’accertamento con adesione: vedi le parole qui sotto. Il decreto legislativo 546/1992 resta in vigore fino al 31 dicembre 2026: dal 1° gennaio 2027 è abrogato e sostituito dal Testo unico della giustizia tributaria (decreto legislativo 175/2024). ## Quattro termini da conoscere Le parole del fisco non sono quelle di tutti i giorni. Il termine di sessanta giorni parte dalla notificazione dell’atto, non da quando lo leggi con calma. Per impugnare un atto si propone ricorso alla corte di giustizia tributaria. Dopo un avviso di accertamento non preceduto dal contraddittorio, prima del ricorso e entro il suo termine puoi presentare istanza di accertamento con adesione: il termine per impugnare resta sospeso per novanta giorni dalla presentazione. Se l’atto era stato preceduto dallo schema di atto, l’istanza si può presentare nei quindici giorni dalla notifica e la sospensione è di trenta giorni. Se fai ricorso, rinunci all’istanza. ## Cosa avere sotto mano Con l’atto in mano e la data di notificazione, un avvocato capisce subito quanto tempo c’è. ## Domande frequenti Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l’avvocato. Dalla data di notificazione dell’atto impugnato (art. 21 del decreto legislativo 546/1992). Sì: per la cartella di pagamento, la notificazione vale anche come notificazione del ruolo. Sì, per novanta giorni dalla presentazione dell’istanza; trenta se l’atto era preceduto dallo schema di atto. Se fai ricorso, rinunci all’istanza (art. 6 del decreto legislativo 218/1997). Fino a 3.000 euro di valore, calcolato sul tributo senza interessi e sanzioni, puoi stare in giudizio da solo. Oltre, serve un difensore abilitato: avvocati, commercialisti della Sezione A, consulenti del lavoro e altri soggetti previsti (art. 12 del decreto legislativo 546/1992). Ci sono due voci: il compenso del difensore, pattuito con preventivo scritto (art. 13 della legge 247/2012), e il contributo unificato, che dipende dal valore della lite (art. 13 del DPR 115/2002). Il patrocinio a spese dello Stato è previsto anche per il processo tributario, quando le ragioni di chi lo chiede non sono manifestamente infondate (art. 74 del DPR 115/2002). ## Modulo di richiesta Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni. Il primo contatto non ti obbliga a conferire l’incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l’[informativa privacy](/privacy-policy/).