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Avvocato Bologna
Su una scrivania un foglio stampato con righe illeggibili, una penna e uno smartphone Immagine generata con intelligenza artificiale
Recupero crediti a Bologna

Avvocato per il recupero crediti a Bologna: dalla diffida al decreto

Una fattura non pagata non si recupera con un passo solo: si parte da una richiesta scritta e, se serve, si chiede un decreto ingiuntivo. Questa pagina mostra il percorso.

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Dalla diffida al decreto

I passi per recuperare un credito

Il percorso parte sempre da una richiesta scritta. Da lì dipende da cosa fa il debitore.

Diffida scritta (messa in mora) Il creditore chiede per iscritto di pagare. Ogni atto che valga a costituire in mora il debitore interrompe la prescrizione.
Se il debitore paga
Il credito è chiuso Il debitore paga e non servono altri passi.
Se non paga
Ricorso per decreto ingiuntivo Si chiede al giudice di ordinare il pagamento di una somma di denaro già determinata, di regola sulla base di una prova scritta.
Il debitore ha quaranta giorni Dalla notificazione del decreto può pagare oppure fare opposizione. Il giudice può ridurre il termine a dieci giorni o portarlo a sessanta, per giusti motivi.
Se non c'è opposizione Il giudice, su richiesta del creditore, dichiara esecutivo il decreto. Da lì si può procedere con precetto e pignoramento.

Fonti: codice civile, art. 2943 (messa in mora) e art. 2946 (prescrizione ordinaria in dieci anni, salvi i casi in cui la legge dispone diversamente); codice di procedura civile, artt. 633, 641 e 647.

Le parole

Tre termini, spiegati a fianco

Chi deve recuperare un credito sente tre parole quasi subito.

La messa in mora è la richiesta scritta di pagare, ed è il primo passo. Il tempo che hai per recuperare un credito è limitato dalla prescrizione. Se il debitore non paga, si può chiedere un decreto ingiuntivo.

Messa in mora Ogni atto che valga a costituire in mora il debitore interrompe la prescrizione (art. 2943 del codice civile, ultimo comma).
Prescrizione L'estinzione di un diritto che non si esercita per un certo tempo. Di regola è di dieci anni, salvi i casi in cui la legge dispone diversamente (art. 2946 del codice civile).
Decreto ingiuntivo Ordine del giudice di pagare una somma di denaro già determinata, di regola su prova scritta (art. 633 del codice di procedura civile).
Il giudice e l'opposizione

Chi decide, e cosa succede se il debitore si oppone

Il decreto si chiede al giudice di pace o al tribunale. A Bologna ci sono tutti e due.

  • • Il decreto si chiede al giudice di pace o al tribunale: quello che sarebbe competente per la stessa domanda in una causa ordinaria (art. 637). Dipende dal valore e dalla materia del credito.
  • • Il debitore che si oppone lo fa con un atto di citazione davanti all'ufficio del giudice che ha emesso il decreto (art. 645).
  • • Con l'opposizione si apre una causa ordinaria sul credito: il giudice verifica se il credito c'è, non solo se il decreto è regolare.

Fonti: codice di procedura civile, artt. 637 e 645. I limiti di valore del giudice di pace sono stati riformati: l'avvocato verifica quale giudice è competente per il tuo credito.

Se non paga neanche dopo il decreto

Precetto e pignoramento

Il decreto esecutivo è un titolo esecutivo: permette di passare all'esecuzione forzata, per un credito certo, liquido ed esigibile (art. 474 del codice di procedura civile).

1 Il precetto È l'intimazione a pagare quanto dice il titolo, entro un termine non minore di dieci giorni, con l'avvertimento che altrimenti si procede all'esecuzione forzata (art. 480).
2 Il pignoramento Se il debitore non paga, si pignorano i suoi beni. La legge prevede tre forme, a seconda di cosa si pignora: sono elencate qui sotto.
3 La valutazione dell'avvocato Quale forma usare dipende dai beni che il debitore ha. L'avvocato valuta il caso con le carte che hai.
  • • Mobiliare: l'ufficiale giudiziario cerca le cose da pignorare nella casa del debitore e negli altri luoghi a lui appartenenti (art. 513).
  • • Presso terzi: si pignorano le somme che altri devono al debitore, per esempio una banca, o le sue cose in mano ad altri, con un atto notificato al terzo e al debitore (art. 543).
  • • Immobiliare: l'atto che indica l'immobile si notifica al debitore e si trascrive nei registri immobiliari (art. 555).

Fonti: codice di procedura civile, artt. 474, 480, 513, 543 e 555. La pagina non dice se e quando il credito sarà recuperato: dipende dai beni del debitore.

Per partire bene

Cosa avere sotto mano

Il credito va dimostrato: la prova scritta conta.

  • • Il contratto, l'ordine o il preventivo accettato.
  • • Le fatture, con le date di emissione e di scadenza.
  • • Le comunicazioni con il debitore: email, lettere, messaggi.
  • • La prova della consegna o della prestazione, se c'è.
Una scrivania in ordine vista di tre quarti, con un computer chiuso, una cartellina, una penna e un caffè Immagine generata con intelligenza artificiale
Due uomini discutono dei fogli a una scrivania, uno in giacca e cravatta e uno in camicia con le maniche arrotolate Immagine generata con intelligenza artificiale

Domande frequenti

Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l'avvocato.

La diffida ferma la prescrizione?

Ogni atto che valga a costituire in mora il debitore interrompe la prescrizione (art. 2943 del codice civile, ultimo comma).

Quanti anni ho per recuperare un credito?

Di regola dieci, salvi i casi in cui la legge dispone diversamente (art. 2946): alcuni diritti hanno termini più brevi, quindi conviene non aspettare.

Serve una prova scritta per il decreto ingiuntivo?

Di regola sì: per chiedere il decreto il credito va provato per iscritto (art. 633 del codice di procedura civile). L'avvocato valuta le carte che hai.

Cosa succede se il debitore non paga neanche dopo il decreto?

Se non c'è opposizione il decreto viene dichiarato esecutivo (art. 647). Poi si notifica il precetto, che dà almeno dieci giorni per pagare (art. 480), e infine si può chiedere il pignoramento.

Cosa succede se il debitore fa opposizione?

Si apre una causa ordinaria davanti all'ufficio del giudice che ha emesso il decreto, e lì si verifica se il credito esiste (art. 645 del codice di procedura civile).

A quale giudice si chiede il decreto ingiuntivo?

Al giudice di pace o al tribunale: quello competente per la stessa domanda in una causa ordinaria (art. 637 del codice di procedura civile). L'avvocato verifica quale, in base al credito.

Modulo di richiesta

Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni.

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