Immagine generata con intelligenza artificiale Avvocato per il diritto di famiglia a Bologna: le parole spiegate
Quando una coppia con figli si separa, le parole che si sentono pesano: affidamento, assegno, casa familiare. Qui sono spiegate a fianco del testo, con l'articolo di legge.
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Cosa vogliono dire, e chi decide
Ogni paragrafo spiega una cosa che il giudice o gli avvocati potrebbero dirti. La nota a fianco dice dove sta scritto.
Quando i genitori si separano, il giudice decide con esclusivo riferimento all'interesse morale e materiale dei figli e valuta per prima cosa l'affidamento condiviso. Il figlio minore ha diritto a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori.
La responsabilità genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni più importanti, su istruzione, educazione, salute e residenza abituale dei figli, si prendono di comune accordo, tenendo conto delle loro inclinazioni. Se non c'è accordo, decide il giudice.
Ciascun genitore contribuisce al mantenimento dei figli in proporzione al proprio reddito. Se serve, il giudice fissa un assegno periodico guardando alle esigenze del figlio, al tenore di vita che aveva, ai tempi che passa con ciascun genitore, alle risorse di entrambi e al valore dei compiti di cura. L'assegno si adegua agli indici ISTAT, salvo diversa indicazione.
Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli. Il diritto cessa se chi la abita smette di viverci stabilmente, convive o si risposa. Se ci sono figli minori, ogni genitore comunica all'altro il cambio di residenza o di domicilio entro trenta giorni.
La negoziazione assistita è un accordo scritto con cui le parti si impegnano a cooperare in buona fede per risolvere la questione senza il giudice, con almeno un avvocato per parte. Per separazione e divorzio ha regole proprie e passa dal procuratore della Repubblica.
Se non ci sono figli minori o non autosufficienti e l'accordo non contiene trasferimenti di denaro o di beni, i coniugi possono separarsi o divorziare davanti al sindaco. L'avvocato è facoltativo e la conferma dell'accordo avviene non prima di trenta giorni.
Per il confronto fra le tre strade, vedi la pagina su separazione e divorzio.
Se non eravate sposati, e gli assegni oltre a quello dei figli
Le regole sui figli non riguardano solo chi si separa dopo il matrimonio. E l'assegno per i figli non è l'unico che il giudice può stabilire.
Le regole su affidamento, mantenimento dei figli e casa familiare valgono per separazione, divorzio e annullamento del matrimonio, e anche nei procedimenti che riguardano i figli nati fuori dal matrimonio. Se non eravate sposati, le parole qui sopra riguardano anche te.
Con la separazione il giudice può riconoscere al coniuge a cui la separazione non è addebitabile, se non ha adeguati redditi propri, il diritto di ricevere dall'altro quanto serve al suo mantenimento. La misura dipende dalle circostanze e dai redditi di chi deve pagare.
Con il divorzio il tribunale può disporre un assegno divorzile a favore dell'ex coniuge che non ha mezzi adeguati o non può procurarseli per ragioni oggettive. Il tribunale considera, tra l'altro, le condizioni dei coniugi, il contributo di ciascuno alla vita familiare e al patrimonio, i redditi di entrambi e la durata del matrimonio.
Due persone maggiorenni dello stesso sesso possono costituire un'unione civile con una dichiarazione davanti all'ufficiale di stato civile e a due testimoni. Due persone maggiorenni unite stabilmente da un legame di coppia, senza matrimonio né unione civile tra loro, sono conviventi di fatto e possono regolare i rapporti economici con un contratto di convivenza.
Il giudice può ordinare una protezione
Se sei in pericolo adesso, chiama il 112.
- • Quando la condotta del coniuge o di un altro convivente causa un grave pregiudizio all'integrità fisica o morale, o alla libertà, dell'altro, il giudice può adottare con decreto un ordine di protezione, su istanza di chi lo subisce.
- • Lo stesso vale anche quando la convivenza è già finita.
- • Se la condotta può danneggiare i figli minori, i provvedimenti li può adottare il tribunale per i minorenni, anche su istanza del pubblico ministero.
- • Il 1522 è il numero pubblico antiviolenza e antistalking del Dipartimento per le Pari Opportunità: gratuito, attivo 24 ore su 24.
Fonte: art. 473-bis.69 del codice di procedura civile; sito ufficiale 1522.eu.
Cosa avere sotto mano
Pochi documenti, e le date di quello che è già successo.
- • Eventuali provvedimenti già emessi, con la data.
- • Dove vive ciascuno e dove vivono i figli.
- • Un'idea di come sono organizzati oggi i tempi con i figli.
- • Una riga su cosa vorresti ottenere.
Immagine generata con intelligenza artificiale Come si svolge
Un colloquio serve a capire la situazione, non a decidere tutto subito.
- • Racconti i fatti e le date; l'avvocato ti fa domande per capire dove siete.
- • Ti spiega quali strade esistono nel tuo caso.
- • Ti comunica per iscritto la prevedibile misura del costo (art. 13, comma 5, legge 247/2012).
Immagine generata con intelligenza artificiale Domande frequenti
Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l'avvocato.
Il giudice. Le decisioni più importanti sulla vita dei figli si prendono di comune accordo e, se non c'è accordo, decide il giudice (art. 337-ter del codice civile).
Si adegua agli indici ISTAT, salvo diversa indicazione. In più, i genitori possono chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni su affidamento e contributo al mantenimento (art. 337-quinquies del codice civile).
Se ci sono figli minori, il cambio di residenza o di domicilio va comunicato all'altro genitore entro trenta giorni (art. 337-sexies del codice civile).
Sì. Le disposizioni su affidamento, mantenimento dei figli e casa familiare si applicano anche nei procedimenti sui figli nati fuori dal matrimonio (art. 337-bis del codice civile).
Può esistere. Nella separazione lo regola l'art. 156 del codice civile, dopo il divorzio l'art. 5 della legge 898/1970. Se spetta, e in che misura, dipende dal caso concreto.
Modulo di richiesta
Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni.
Il primo contatto non ti obbliga a conferire l'incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l'informativa privacy.
