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Avvocato Bologna
Un mazzo di chiavi di casa appoggiato su una cartellina chiusa, su un tavolo di legno Immagine generata con intelligenza artificiale
Successioni ed eredità a Bologna

Avvocato per le successioni a Bologna: cosa serve e entro quando

È morto un parente e non sai da dove cominciare? Le scadenze non sono tutte uguali: alcune riguardano chi ha in mano i beni, altre tutti gli eredi. Questa pagina le mette in fila.

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Cosa serve e entro quando

Quattro cose da sapere, in ordine

Dopo la morte di un parente le scadenze non sono tutte uguali: alcune riguardano chi ha in mano i beni, altre tutti gli eredi.

1
Se hai in mano i beni del defunto: l'inventario Va fatto entro tre mesi dall'apertura della successione o dalla notizia dell'eredità. Se non lo fai, sei considerato erede puro e semplice. Il tribunale può concedere una proroga, di regola non oltre tre mesi.
2
Se non vuoi l'eredità: la rinuncia Si fa con una dichiarazione ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, ed è inserita nel registro delle successioni. Senza queste forme non vale.
3
Se vuoi accettare: il termine Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni dall'apertura della successione.
4
La dichiarazione di successione Va presentata entro dodici mesi dall'apertura della successione, che di regola coincide con la data del decesso. Non serve se l'eredità va al coniuge o a parenti in linea retta, l'attivo non supera 100.000 euro e non ci sono immobili né diritti reali immobiliari.

Fonti: codice civile, artt. 485, 519 e 480; Agenzia delle Entrate, dichiarazione di successione. Ogni situazione ha dettagli propri, da valutare con l'avvocato.

Le parole

Tre termini, spiegati a fianco

Le parole di una successione si incontrano tutte nelle prime settimane.

La apertura della successione è il momento da cui partono i termini. Chi vuole lasciare l'eredità deve fare una rinuncia nelle forme di legge. Per le imposte, si presenta una dichiarazione di successione.

Apertura della successione Di regola coincide con la data del decesso (Agenzia delle Entrate).
Rinuncia all'eredità Dichiarazione davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale, inserita nel registro delle successioni (art. 519 del codice civile).
Dichiarazione di successione Documento da presentare all'Agenzia delle Entrate entro dodici mesi dall'apertura, salvo i casi di esonero.
Se l'eredità ha debiti

Accettare con beneficio d'inventario

L'eredità può contenere anche debiti. La legge prevede un modo di accettare che tiene separati i beni del defunto dai tuoi.

  • • Si può sempre accettare con beneficio d'inventario, anche se il testatore lo ha vietato (art. 470).
  • • Chi accetta così non paga i debiti dell'eredità oltre il valore dei beni ricevuti (art. 490).
  • • La dichiarazione si fa davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, ed è inserita nel registro delle successioni. Serve anche l'inventario (art. 484).
  • • Le eredità che vanno a minori o a interdetti si accettano solo con beneficio d'inventario (art. 471).

Fonti: codice civile, artt. 470, 471, 484 e 490. Se conviene accettare, accettare così o rinunciare dipende dal caso: lo valuta l'avvocato.

Se non c'è testamento

Chi eredita, e in che parte

Quando il defunto non ha lasciato testamento, la legge dice chi sono gli eredi. Ecco i casi più comuni.

Chi resta
Come si divide l'eredità
Articolo
Solo figli
Come si divide l'eredità Ai figli, in parti uguali.
Articolo art. 566
Coniuge e un figlio
Come si divide l'eredità Metà al coniuge, metà al figlio.
Articolo art. 581
Coniuge e più figli
Come si divide l'eredità Un terzo al coniuge, il resto ai figli.
Articolo art. 581
Coniuge, senza figli, con genitori o fratelli
Come si divide l'eredità Due terzi al coniuge, un terzo agli altri. Agli ascendenti spetta comunque almeno un quarto dell'eredità.
Articolo art. 582
Solo coniuge
Come si divide l'eredità Tutta l'eredità al coniuge.
Articolo art. 583
Solo fratelli e sorelle
Come si divide l'eredità In parti uguali. Chi ha in comune un solo genitore prende metà della quota degli altri.
Articolo art. 570
Altri parenti
Come si divide l'eredità Al parente o ai parenti più vicini, fino al sesto grado.
Articolo art. 572
Nessuno di questi
Come si divide l'eredità L'eredità va allo Stato.
Articolo art. 586

Fonti: codice civile, artt. 566, 570, 572, 581, 582, 583 e 586. La tabella riguarda solo la successione senza testamento.

Per partire bene

Cosa avere sotto mano

Poche carte, e le date: nessuno si aspetta che tu abbia già tutto.

  • • La data del decesso e un documento che la provi.
  • • L'elenco, anche approssimativo, di conti, immobili e altri beni.
  • • Eventuali testamenti o carte che parlano di lasciti.
  • • Se hai già in mano chiavi o beni del defunto, dillo: conta per l'inventario.
Due mani appoggiate su un vecchio album chiuso con copertina in tela, accanto a un paio di occhiali Immagine generata con intelligenza artificiale
Un uomo in completo e una donna in abiti scuri parlano piano a una scrivania, con una cartellina e una penna Immagine generata con intelligenza artificiale
Se gli eredi non sono d'accordo

Come si divide un'eredità

Finché l'eredità non è divisa, i beni sono di tutti gli eredi insieme. Questi sono i passi che la legge prevede.

1 Chiedere la divisione Ogni coerede può chiedere in qualsiasi momento la divisione. Il testatore può rinviarla solo in casi precisi (art. 713).
2 Prima della causa, la mediazione Per le liti su divisione e successioni ereditarie chi vuole andare in causa deve prima tentare la mediazione (d.lgs. 28/2010, art. 5).
3 Se l'immobile non si divide Va di preferenza per intero a un coerede, che paga agli altri la differenza. Se nessuno lo vuole, si vende all'incanto (art. 720).

Fonti: codice civile, artt. 713 e 720; decreto legislativo 28/2010, art. 5, comma 1.

Domande frequenti

Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l'avvocato.

Devo per forza accettare l'eredità?

No: puoi anche rinunciare, con una dichiarazione davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale (art. 519 del codice civile).

La dichiarazione di successione serve sempre?

No. Non serve se l'eredità va al coniuge o a parenti in linea retta, l'attivo non supera 100.000 euro e non ci sono immobili o diritti reali immobiliari (Agenzia delle Entrate).

Quanto tempo ho per accettare?

Il diritto di accettare si prescrive in dieci anni (art. 480 del codice civile). Ma se hai in mano i beni del defunto, l'inventario va fatto entro tre mesi.

L'eredità ha debiti: cosa rischio se accetto?

Se accetti con beneficio d'inventario non paghi i debiti dell'eredità oltre il valore dei beni che ricevi (art. 490 del codice civile). La dichiarazione si fa davanti a un notaio o al cancelliere.

Chi eredita se non c'è testamento?

Lo stabilisce la legge: coniuge, figli, genitori, fratelli e altri parenti fino al sesto grado, in quote fissate dal codice civile (artt. 566, 570, 572 e 581⁠-⁠583). Se non c'è nessuno, l'eredità va allo Stato (art. 586).

Prima di una causa tra eredi serve la mediazione?

Sì: per le liti su divisione e successioni ereditarie va tentata prima la mediazione (decreto legislativo 28/2010, art. 5, comma 1).

Modulo di richiesta

Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni.

Telefono 05 10 42 00 44 WhatsApp Scrivici un messaggio Email info@avvocato.bologna.it

Il primo contatto non ti obbliga a conferire l'incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l'informativa privacy.