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Avvocato Bologna
Una calcolatrice da tavolo, una cartellina grigia chiusa e una penna su una scrivania d'ufficio Immagine generata con intelligenza artificiale
Diritto tributario a Bologna e provincia

Avvocato tributarista a Bologna: quale atto del fisco hai ricevuto?

Se ti è arrivata una cartella o un avviso, la prima cosa da guardare è la data di notificazione: da lì corrono sessanta giorni per quasi tutti gli atti.

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Atto per atto

Cosa hai ricevuto, e quanto tempo hai

Alcuni atti del fisco si possono impugnare davanti alla corte di giustizia tributaria di primo grado. Il termine è lo stesso per quasi tutti: sessanta giorni dalla notificazione.

Atto
Cos'è
Si impugna?
Entro quando
Avviso di accertamento
Cos'è L'atto con cui l'ente contesta un'imposta che ritiene dovuta.
Si impugna? Sì.
Entro quando 60 giorni dalla notificazione dell'atto.
Cartella di pagamento
Cos'è L'atto con cui l'ente di riscossione chiede di pagare somme iscritte a ruolo.
Si impugna? Sì. La notificazione della cartella vale anche come notificazione del ruolo.
Entro quando 60 giorni dalla notificazione dell'atto.
Avviso di mora
Cos'è L'intimazione a pagare che segue le procedure di riscossione.
Si impugna? Sì.
Entro quando 60 giorni dalla notificazione dell'atto.
Iscrizione di ipoteca
Cos'è L'ipoteca iscritta sugli immobili per le somme dovute.
Si impugna? Sì.
Entro quando 60 giorni dalla notificazione dell'atto.
Fermo di beni mobili registrati
Cos'è Il fermo di un veicolo o di un altro bene iscritto in un registro.
Si impugna? Sì.
Entro quando 60 giorni dalla notificazione dell'atto.
Rifiuto di rimborso
Cos'è La risposta negativa, espressa o per silenzio, a una domanda di restituzione di somme non dovute.
Si impugna? Sì.
Entro quando Contro il rifiuto tacito, dopo il novantesimo giorno dalla domanda. La domanda di rimborso, salvo norme speciali, entro due anni dal pagamento.

Fonti: decreto legislativo 546/1992, art. 19, comma 1 (atti impugnabili) e art. 21 (termini). Altri atti possono essere impugnabili se la legge lo prevede. Dopo un avviso di accertamento il termine può restare sospeso se chiedi l'accertamento con adesione: vedi le parole qui sotto.

Il decreto legislativo 546/1992 resta in vigore fino al 31 dicembre 2026: dal 1° gennaio 2027 è abrogato e sostituito dal Testo unico della giustizia tributaria (decreto legislativo 175/2024).

Le parole

Quattro termini da conoscere

Le parole del fisco non sono quelle di tutti i giorni.

Il termine di sessanta giorni parte dalla notificazione dell'atto, non da quando lo leggi con calma. Per impugnare un atto si propone ricorso alla corte di giustizia tributaria.

Dopo un avviso di accertamento non preceduto dal contraddittorio, prima del ricorso e entro il suo termine puoi presentare istanza di accertamento con adesione: il termine per impugnare resta sospeso per novanta giorni dalla presentazione. Se l'atto era stato preceduto dallo schema di atto, l'istanza si può presentare nei quindici giorni dalla notifica e la sospensione è di trenta giorni. Se fai ricorso, rinunci all'istanza.

Notificazione La consegna ufficiale dell'atto con le forme previste dalla legge: da qui decorre il termine.
Impugnare Contestare un atto davanti al giudice, con un ricorso proposto entro il termine.
Corte di giustizia tributaria Il giudice che decide le controversie con il fisco in primo grado (art. 19 del decreto legislativo 546/1992).
Accertamento con adesione Un accordo con l'ufficio sull'imposta accertata, cercato prima del ricorso (art. 6 del decreto legislativo 218/1997).
Per partire bene

Cosa avere sotto mano

Con l'atto in mano e la data di notificazione, un avvocato capisce subito quanto tempo c'è.

  • • L'atto del fisco, intero, con la busta o la ricevuta di notificazione.
  • • La data in cui l'hai ricevuto: da lì contano i giorni.
  • • Le dichiarazioni o i pagamenti a cui l'atto si riferisce, se li hai.
  • • Una riga su cosa vorresti ottenere.
Due mani scorrono due fogli stampati affiancati su una scrivania, la manica di una giacca grigia Immagine generata con intelligenza artificiale
Due uomini seduti a una scrivania leggono insieme dei fogli, con una calcolatrice sul bordo Immagine generata con intelligenza artificiale

Domande frequenti

Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l'avvocato.

Da quando contano i sessanta giorni?

Dalla data di notificazione dell'atto impugnato (art. 21 del decreto legislativo 546/1992).

Per la cartella il termine parte dalla notificazione della cartella?

Sì: per la cartella di pagamento, la notificazione vale anche come notificazione del ruolo.

Se chiedo l'accertamento con adesione, il termine si ferma?

Sì, per novanta giorni dalla presentazione dell'istanza; trenta se l'atto era preceduto dallo schema di atto. Se fai ricorso, rinunci all'istanza (art. 6 del decreto legislativo 218/1997).

Serve per forza un avvocato per fare ricorso?

Fino a 3.000 euro di valore, calcolato sul tributo senza interessi e sanzioni, puoi stare in giudizio da solo. Oltre, serve un difensore abilitato: avvocati, commercialisti della Sezione A, consulenti del lavoro e altri soggetti previsti (art. 12 del decreto legislativo 546/1992).

Quanto costa fare ricorso?

Ci sono due voci: il compenso del difensore, pattuito con preventivo scritto (art. 13 della legge 247/2012), e il contributo unificato, che dipende dal valore della lite (art. 13 del DPR 115/2002).

Chi non ha mezzi può avere un avvocato?

Il patrocinio a spese dello Stato è previsto anche per il processo tributario, quando le ragioni di chi lo chiede non sono manifestamente infondate (art. 74 del DPR 115/2002).

Modulo di richiesta

Bastano i fatti e le date. Verrai ricontattato da uno studio legale della tua zona, competente nella materia, che ti dirà se può seguirti e a quali condizioni.

Telefono 05 10 42 00 44 WhatsApp Scrivici un messaggio Email info@avvocato.bologna.it

Il primo contatto non ti obbliga a conferire l'incarico. I dati servono solo a farti ricontattare dallo studio: leggi l'informativa privacy.