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Avvocato Bologna
Due sedie di legno davanti a una scrivania in uno studio tranquillo, su una è appoggiata una giacca Immagine generata con intelligenza artificiale
Separazione e divorzio a Bologna e provincia

Avvocato divorzista a Bologna: separazione e divorzio a confronto

Per separarsi o divorziare esistono tre strade: con gli avvocati, davanti al sindaco o in tribunale. Questa pagina le mette a confronto, con la fonte di ogni passaggio.

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Le tre strade

Tribunale, avvocati o sindaco: cosa cambia

Per separarsi o divorziare esistono tre vie. Due richiedono che i coniugi siano d'accordo; la terza è l'unica quando l'accordo non c'è.

Con gli avvocati
Davanti al sindaco
In tribunale
Chi decide
Con gli avvocati Voi e i vostri avvocati, con l'accordo scritto. Il procuratore della Repubblica dà il nulla osta o lo autorizza.
Davanti al sindaco Voi, davanti al sindaco come ufficiale di stato civile.
In tribunale Il tribunale, sia che siate d'accordo (consensuale) sia che non lo siate (giudiziale).
Serve un avvocato?
Con gli avvocati Sì, almeno uno per parte.
Davanti al sindaco No, l'assistenza è facoltativa.
In tribunale Te lo dice l'avvocato in base alla procedura.
Quando non si può
Con gli avvocati Con figli minori, o maggiorenni incapaci, con grave disabilità o non autosufficienti, serve l'autorizzazione del procuratore della Repubblica; senza figli basta il suo nulla osta.
Davanti al sindaco Se ci sono figli minori, maggiorenni incapaci, con grave disabilità o non autosufficienti, o se l'accordo contiene trasferimenti di denaro o di beni.
In tribunale È la strada anche quando non c'è accordo.
Un passo in più
Con gli avvocati La copia dell'accordo va trasmessa all'ufficiale di stato civile entro dieci giorni.
Davanti al sindaco I coniugi tornano per la conferma dell'accordo, non prima di trenta giorni.
In tribunale Si seguono le udienze fissate dal tribunale.

Fonti: decreto-legge 132/2014, artt. 2, 6 e 12. Per il divorzio: dopo dodici mesi di separazione se è giudiziale, sei mesi se è consensuale, dalla data dell'udienza di comparizione dei coniugi (legge 898/1970, art. 3). È il cosiddetto divorzio breve. Per la consensuale conta anche la data certificata nell'accordo di negoziazione o nell'atto davanti al sindaco. In tribunale separazione e divorzio si possono chiedere nello stesso ricorso.

Le parole

Due termini che tornano sempre

Separazione e divorzio non sono la stessa cosa, e le parole aiutano a capire dove sei.

Prima ci si separa, poi si divorzia. La separazione può essere consensuale, se siete d'accordo, o giudiziale, se non lo siete.

Dopo la separazione servono sei o dodici mesi, a seconda del tipo, prima di poter chiedere il divorzio: è il divorzio breve.

Nella separazione in tribunale si può chiedere l'addebito, cioè che il giudice dica a quale coniuge è dovuta la crisi.

Consensuale Separazione con un accordo fra i coniugi. Dopo sei mesi dall'udienza di comparizione si può chiedere il divorzio (art. 3 della legge 898/1970).
Giudiziale Separazione senza accordo, decisa dal tribunale. Dopo dodici mesi dall'udienza di comparizione si può chiedere il divorzio (art. 3 della legge 898/1970).
Negoziazione assistita Accordo scritto, con almeno un avvocato per parte, con cui le parti si impegnano a cooperare in buona fede (art. 2 del decreto-legge 132/2014).
Divorzio breve Il nome con cui si indica la legge 55/2015, che ha ridotto l'attesa fra separazione e divorzio da tre anni a dodici mesi, o sei se la separazione è consensuale.
Addebito La dichiarazione del giudice, se richiesta, che la separazione è dovuta al comportamento di un coniuge contrario ai doveri del matrimonio (art. 151 del codice civile).

Per affidamento, assegno e casa familiare, leggi la pagina sul diritto di famiglia.

Un solo ricorso

Separazione e divorzio nello stesso ricorso

Nel processo di famiglia la domanda di divorzio si può proporre già insieme a quella di separazione. Non accorcia i termini: evita di ricominciare da capo.

1 Le due domande insieme Nel ricorso di separazione si può chiedere anche lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, con le domande collegate.
2 Quando si decide il divorzio La domanda di divorzio si esamina solo quando è passato il termine di legge e la sentenza di separazione è diventata definitiva.
3 Una sentenza, capi distinti La sentenza contiene capi autonomi per le diverse domande e stabilisce da quando decorrono gli eventuali contributi economici.

Fonte: codice di procedura civile, art. 473-bis.49.

Prima di parlarne

Cosa avere sotto mano

Non serve decidere subito: serve sapere da dove si parte.

  • • Il certificato o l'estratto dell'atto di matrimonio, se ce l'hai.
  • • Se c'è già una separazione: la data dell'udienza o dell'accordo.
  • • Sapere se ci sono figli minori o non autosufficienti: cambia le strade possibili.
  • • Dichiarazioni dei redditi e documenti su beni e conti degli ultimi tre anni: in tribunale vanno indicati nel ricorso (art. 473-bis.51 c.p.c.).
  • • Una riga su cosa vorresti ottenere, anche solo come direzione.
Due mani su un foglio, una tiene una penna, l'altra è appoggiata al tavolo con una fede al dito Immagine generata con intelligenza artificiale
Un uomo in completo grigio ascolta una donna con un cardigan grigio, seduti a una scrivania con un quaderno e una scatola di fazzoletti Immagine generata con intelligenza artificiale

Domande frequenti

Risposte brevi: i dettagli, per il tuo caso, li dà l'avvocato.

Dopo la separazione, quanto serve per divorziare?

Dodici mesi se la separazione è giudiziale, sei mesi se è consensuale, contati dalla data dell'udienza di comparizione dei coniugi (art. 3 della legge 898/1970).

Posso separarmi senza andare in tribunale?

In certi casi sì: con la negoziazione assistita da avvocati o con un accordo davanti al sindaco (decreto-legge 132/2014, artt. 6 e 12).

Il sindaco può occuparsi di una separazione con figli?

No: la procedura davanti al sindaco non si applica se ci sono figli minori, maggiorenni incapaci, con grave disabilità o non autosufficienti (art. 12).

Quanto tempo serve per una separazione consensuale?

La legge fissa alcune scadenze: con la negoziazione assistita l'accordo va trasmesso allo stato civile entro dieci giorni; davanti al sindaco la conferma arriva non prima di trenta giorni (decreto-legge 132/2014, artt. 6 e 12). In tribunale la durata dipende dalle udienze e non si può prevedere in astratto.

Il tradimento comporta l'addebito?

Non in automatico. L'addebito va chiesto al giudice, che lo dichiara se la separazione è dovuta a un comportamento contrario ai doveri del matrimonio (art. 151 c.c.). Il coniuge con addebito definitivo perde i diritti successori, salvo un assegno nei casi previsti (art. 548 c.c.).

Posso avere l'avvocato a spese dello Stato per separarmi?

Sì, se non hai mezzi sufficienti e le tue ragioni non sono manifestamente infondate (art. 74 del DPR 115/2002). L'istanza va al Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Bologna, che decide entro dieci giorni (artt. 124 e 126).

Quanto costa un avvocato divorzista?

Dipende dalla strada e dall'incarico. Il compenso si pattuisce di regola per iscritto, e l'avvocato deve comunicarti per iscritto la prevedibile misura del costo (art. 13 della legge 247/2012). Davanti al sindaco l'assistenza è facoltativa.

Serve un avvocato per ogni coniuge?

Nella negoziazione assistita serve almeno un avvocato per parte. Davanti al sindaco l'assistenza è facoltativa.

Modulo di richiesta

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